sabato 5 novembre 2016

Adottare un (altro) gatto: la famiglia pelosa cresce

Da piccola ho sempre desiderato avere animali in casa, ma vuoi le allergie di mia sorella o la negativa assoluta dei miei genitori, mi ero promessa che, una volta indipendente, avrei avuto la mia rivincita.

Una volta qua nell'Hort, mi sono ritrovata all'improvviso con una ventina di galline e i due cavalli del suocero, ma non li sentivo ancora animali "miei", che mi amassero e facessero compagnia, soprattutto le galline che già tra loro avevano buona compagnia.

Quando Marc aveva 6 mesi apparve nella nostra vita Mora, la nostra cagnolina anarchica, che per metterle il guinzaglio l'ho dovuta portare 3 mesi a scuola di cani, le ho insegnato il minimo indispensabile per la convivenza e che è la cagnolina più buona e gentile che abbia mai visto, non perché me lo dica da sola, ma perché me lo dicono anche le persone che vengono qua.
Raul, che in passato ha avuto contemporaneamente 3 cagnoni del tipo pastore belga, era un po' contrario, ma Mora lo ha conquistato. Lo accompagna ogni giorno nei campi, passa ore stesa al sole, adora letteralmente Marc.
Mora arrivò un giorno di primavera, ridotta pelle e ossa, aveva circa 7 mesi, avevamo poche speranze che si sarebbe recuperata e invece dopo quasi 6 anni, con i suoi acciacchi impossibili da risolvere completamente, ma solo da tenere a bada, si può dire che sia una bella cagnolina, magrolina, ma in forma. Solo quando piove zoppica per una vecchia frattura all'anca che soffre  l'umidità. Ha moltissimo rispetto per il gatto di casa e quando si ritrovano a condividere lo spazio della cucina, si stende sotto al tavolo e fa la morta, mentre il gatto la controlla dall'alto.

Riguardo ai gatti appunto, abitava qua quando sono arrivata Toquinha, la gatta di Raul, che non è che mi sopportasse tanto, mi evitava olimpicamente, tranne poi dimostrare, una volta incinta di Marc, il suo amore, mi scortava ad ogni passo e quando ho partorito era là in zona in bagno. Toquinha ha vissuto qua per anni e purtroppo l'abbiamo persa investita da un'auto pochi mesi dopo la nascita di Marc.

Ma un'altra gatta ha presto preso il suo posto sullo sgabello della cucina, Mila è arrivata da sola, si è installata qua e sorpresa: incinta! Ha partorito 2 bellissime gattine, una di colore misto e una bianca e nera. Mentre la Nina l'abbiamo regalata, Django è rimasta con noi sempre. E`una bellissima e tenera gattona, che Marc tratta come una sorella, le dice proprio "sei mia sorella" visto che hanno pochi mesi di differenza.

Così, per 5 anni, la nostra famiglia pelosa è stata composta da Mora, Django, le galline, oche, papere e cavalli.

Non mi vedevo quindi desiderosa di avere altri animali, diciamo che il cupo era completo, tranne il giorno in cui ricevo una foto e un messaggio di una gattina di meno di un mese trovata nel parco e portata subito dalla veterinaria, una gattina (che mentre scrivo mi passeggia sulla tastiera) con le orecchie distrutte dai parassiti, che passava la giornata appalottolata su ste stessa, in cerca di calore.


HO CEDUTO. Non so perché, ma ancora prima di vederla dal vivo ho subito risposto che l'avrei adottata. Ho dovuto comunque aspettare 3 settimane per portarla a casa l'11 di ottobre, affinché finisse la terapia medica e il periodo di osservazione. È comunque venuta a casa con una valigetta di medicinali, due controlli medici a settimana, una paura infinita.
Siccome la veterinaria la chiamava Gremlin, per le sue orecchie pelate, abbiamo deciso di chiamarla Lin.
Anche lei bianca e nera!
Tuttora deve vivere in isolamento dagli altri animali perché potrebbe essere infettiva per loro, senza contare che non posso lasciarla fuori così, all'improvviso, se ancora non conosce l'ambiente.
Per ora ha conosciuto Mora e Django perché la tenevo in braccio e mentre Mora le ha dato una slinguazzata sulla schiena, Django avrà pensato "E questo microbo chi è?" snobbandola con lo sguardo.

Il fatto che viva su di sopra, dove abbiamo il salone, il bagno e le camere da letto, la porta quindi a dormire con noi, un po' con Marc o nel lettone e se può si mette stesa sul mio sterno, ma se mi muovo allora si stende come una sciarpa sul mio collo. Se dormissi con la bocca aperta si ficcherebbe direttamente dentro. Ogni giorno scopre nuove alture su cui arrampicarsi e da cui saltare, nuovi giochi da fare e non mi ricordavo di questi dentini così aguzzi: è molto affettuosa, comincia a leccarti il naso per poi piazzarti un piccolo morso, è il modo che i gatti dimostrano il loro amore, anche se ne farei volentieri a meno alle 4 del mattino.

Tra qualche mese, appena sarà possibile sterilizzarla, scenderà giù di sotto accompagnata da noi per cominciare a conoscere il resto del territorio. Il nostro obiettivo è che, come Django, non perda il suo istinto di caccia e tenga a bada i topolini.
A parte che i nostri animali mangiano come delle regine, tra le crocchette di prima qualità e i pezzi di carne che mia suocera cucina apposta per loro e che mi dà in pentoloni giganti, purtroppo la lotta biologica è l'unico mezzo che abbiamo per tenere sotto controllo le popolazioni di topolini. Non vogliamo ricorrere al veleno e nemmeno ritrovarci rosicchiate decine di ortaggi. No, non è che vogliamo una strage, ma già l'odore dei gatti li tiene alla larga dalla cucina o dal magazzino dove ci sono le patate, le mele e le zucche, piatto preferito dei roditori.

Ricordo comunque che Mila cacciava lepri da dare alle sue figlie quindi Django ancora oggi va a caccia di notte e al mattino ci regala i trofei (altra cosa di cui farei volentieri a meno, così, alle 7 del mattino)

Passeremo tutti insieme un bell'inverno davanti alla stufa!

Ricordate, non ci sono scuse per non adottare!  Non comprate animali, andate nei vari rifugi e adottatene uno, cane o gatto, e cambierà la vostra vita!
L'amore che sanno trasmettere è qualcosa di meraviglioso!

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