giovedì 13 ottobre 2011

Vado a vivere in campagna.

Nasco a Milano e mi ritrovo a vivere in campagna. in Spagna. La campagna valenciana non ha niente a che vedere con la "campagna" che credono di avere in Brianza o a Modena, dove vivono adesso i miei genitori. E' più simile alla campagna siciliana, verde, a volte secca, molto molto ampia. Ci sono intere coltivazioni di arance.Very Sicily quindi. E non viviamo in un paesino di campagna, no no, stiamo proprio in una casa bianca in mezzo ai campi. Come mi sono ritrovata qua? Mi sono lasciata meravigliosamente trasportare dagli eventi, eppure 15 anni fa varcavo ogni giorno i portoni della scuola, a due passi da Piazza del Duomo a Milano, di fronte al Conservatorio (ed ora il mistero...che scuola era?) Non rimpiango per niente Milano, ogni volta che vado il mio umore diventa grigio come la città. Davvero, non so come abbia fatto a sopravvivere.


Ora, non che la vita qua sia una meraviglia, diciamo che ora da mamma, vedo pro e contro differenti e che suppongo cambieranno con le differente epoche che vivrà Marc. Tra l'altro, l'inverno che arriva anche qua nel sud della Spagna, è ancora lontano, ma non meno bastardo, almeno in quanto a umidità, rispetto a quello a cui ero abituata in Europa Continentale.

I pro:
-aria pulita, ma pu-li-ta sul serio! Fresca e frizzante la mattina presto, anche solo andare in paese sento i polmoni che si intasano
-silenziosa: già non abbiamo la tv quindi il nostro udito è puro, ogni rumore viene percepito in maniera distinta, non c'è sottofondo, è meraviglioso il fruscio della brezza tra le foglie degli alberi o godere delle gocce di pioggia di notte, come inizia e come finisce. Di notte c'è un silenzio quasi allarmante, ti senti sospeso nel vuoto e ho avuto amici che hanno avuto difficoltà a dormire con il silenzio assoluto che abbiamo noi qua. Io mi sono abituata bene. I pomeriggi di agosto poi, sembra di stare dentro una bolla se non si muove una foglia e anche gli uccellini sono silenziosi.
-verde: e quante tonalità di verde esistono! Gli alberi, il prato, le coltivazioni, un verde intenso e brillante o più scuro e denso, non basterebbero i pastelli o acquarelli per poter ripetere certe sfumature.
-il cielo è molto più azzurro, se non è purtroppo contaminato da strisce bianche (ma non voglio fare la complottista, almeno qua...)


In tutto questo Marc gode dei benefici tenendo lo sguardo fisso al cielo, al prato...chissà cosa vede, cosa sente e cosa prova, credo che siano istanti magici per lui, che sta imparando a mettere a fuoco, e vedere la luce che filtra tra le foglie e i rami ancora carichi del gelso centenario dev'essere un'esperienza simile a quella di una allucinazione. Il suo udito si affina a riconoscere il canto degli uccellini, del gallo, del vento.


Contro:

-dover prendere l'auto per spostarsi in paese, anche se sono solo 3 km, adesso con il nanetto, vuol dire avere sempre un planning organizzato, anche solo per andare dalla nonna
-dover di nuovo prendere l'auto per vedere qualche faccia amica, perché da noi vengono poco o quando è domenica o è un giorno festivo e gli amici vengono in stile "pic nic", ossia invasione perché per loro una nostra giornata normale è invece un giorno speciale. E ci invadono.
-non siamo un cliente ideale per le compagnie di telefono e internet: e quindi siccome abbiamo una connessione a ponte con un amico che ci passa il segnale con una potente antenna orientata verso di noi dal paese, se c'è vento forte o pioggia rimaniamo scollegati anche per giorni. E per il nostro lavoro è un disastro.
Per le compagnie telefoniche tirare un cavo in fibra ottica fino a noi, per avere poi in cambio 20euro al mese, non è un investimento per cui ciccia, rimaniamo così appesi letteralmente ad un filo.
-per buttare la spazzatura....adesso è critica perché ne produciamo di più e non si tratta di compost che va alle galline, non si tratta solo di plastica o vetro differenziato e ben stipato, che non puzza e che buttiamo una volta al mese.

Si tratta di pannolini. E il papà a volte prende a bici e pedala per 2 km per buttare i rifiuti prima che diventino tossici.


Oramai vado oltre a dettagli che a chiunque altro farebbero venire crisi di nervi, per prima cosa: terra e fango!
Anche se non piove, la rugiada bagna le scarpe e il tracciato umido è riconoscibile dentro casa. Il papà va a raccogliere 2 frutti per colazione e il pavimento sic! Ma oramai appunto certi dettagli li trascuro anche se per accedere al secondo piano l'obbligo è togliersi le scarpe, in quel caso trascuro molto molto meno. Il mocio è il mio grande amico, anche solo per avere per 10 minuti o mezza giornata l'illusione di avere un pavimento pulito a piano terra. Non rincorro nessuno con il mocio -chiariamo- ma siccome mi piace il pavimento antico originale che ha la casa, mi piace vederlo pulito. Le piastrelle moderne non hanno questo fascino.   Fa più freddo che in città, dentro e fuori casa, che è veramente enorme e antica, ma anche qua armati di santa pazienza, si sta dietro alla stufa e al camino. L'inverno duro a Valencia dura solo 10 giorni, il resto dell'anno se non piove possiamo pranzare fuori tutti i giorni, al sole in inverno, all'ombra in estate. E questo ricompensa svegliarsi alla mattina ed andare in cucina presto presto e trovare l'olio d'oliva quasi ghiacciato nell'oliera. Segno che in cucina di notte, una volta che la stufa si è spenta si è arrivati ad avere 8 gradi.

Ripeto, meglio questo che Milano.

7 commenti:

  1. Ho letto ora per la prima volta il tuo blog... che invidia! Il sogno della mia vita ormai da anni è di vivere in Spagna, in campagna, autoprodurre tutto, rallentare... e invece passo le giornate chiusa in questo appartamento a correre dietro alle mie due tate... ahhh... se mio marito capisse!!!!
    P.S. Per risparmiare tutta quella strada, soldi ecc... visto che sei così ecologica perchè non provi i pannolini lavabili? Io mi trovo benissimo e non sono per nulla impegnativi.
    Cmq ancora complimenti per la casa. la vita, il blog (e per il parto... io ho partorito a luglio quindi mi sento molto in sintonia)!

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  2. Ciao Caterina! Non è mai tardi per cambiare vita, ne conosco di esempi di intossicati dalla città che hanno mollato tutto per andare in zone di montagna che io in confronto a loro sto in una metropoli. E con figli e cane al seguito!

    Sui lavabili ci ho provato, racconterò quando torno dalla montagna (domani). Grazie!

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  3. Ciao verrei li' almeno per il clima....per i colori e per la natura che amo.....bello il tuo blog.

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. ma usare i pannolini lavabili?

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